Fonte d'acqua sinonimo di:
ristoro, architettura, accoglienza,
socialità, ma anche "termine".
Adolfo Leoni ha già sapientemente
esposto di come le fonti nell'antichità fossero di primaria importanza per
molteplici ragioni, voglio però incrementare il lungo elenco con un aspetto non
meno importante, ovvero erano i "termini" catastali insindacabili.
Il termine, ovvero paletti di
segnalazione dei confini, deriva il proprio nome dal Dio romano Terminus (a
volte epiteto di Giove), Dio che sovrintendeva la sacralità del confine,
inamovibile, inviolabile, (vd l'aratro e la barca del prof Mario Polia).
Per catasto, d'altro canto, s'intende
generalmente un catalogo di beni immobili la cui più antica versione ci è
attestata in una tavoletta d'argilla della città sumera di Ur.
I catasti medievali più antichi o i
libri giuridici delle proprietà ecclesiali che si conservano nei nostri archivi,
ci fanno dedurre di come, una volta caduta l'autorità centrale, i vari Municipia, cercassero di creare un
ordine nel caos soprattutto in quello delle proprietà immobiliari o fondiarie.
Sia i giuristi civili che le autorità
ecclesiali cercarono d'individuare elementi che fossero fissi nel tempo,
seguivano così fiumi o fossi, strade o fonti
pubbliche.
Le Fonti. Tutti sapevano dove
fossero, tutti ne conoscevano il valore e per questo tutti aiutavano per
restaurale o ampliarle, e quindi nessuno poteva appellarsi e dichiarare che il
termine fosse stato spostato o alterato.
Antichi Sentieri Nuovi Cammini
continuerà la sua battaglia per non perdere questa opera architettonica di
primaria importanza per la vita di una comunità.
Emanuele Luciani
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