martedì 21 gennaio 2014

una civiltà sotto assedio



Una Civiltà sotto assedio

Cadono le mura e le torri fortificate, irrompono uomini della nemica fazione, urla agghiaccianti dei feriti, sangue fango e orina. Cade il signore del castello, vengono fatti scempi dei suoi simboli e delle insegne.
Passa il tempo, un nuovo comandante dirige la civitas, si ridistribuiscono terre e titoli,si favorisce il commercio, si rialzano le mura e nuove bandiere garriscono al vento.
Triste figura della caduta di una civiltà e della crescita di un'altra, che seppur diversa è figlia dello stesso mondo.
Ma cosa accadrebbe se il conquistatore cambiasse totalmente le carte in palio???Dove andrebbero i sopravvissuti?? Quel castello un tempo florido che fine farebbe?? 
OBLIO!
La caduta dell'ultima fortezza dell'ultimo testardo difensore consegna alla storia tutto il suo retaggio.
Oggi non cadono torri né mura, ma si dimenticano strade e ricette, canti balli e storie di paese, storie di vecchi personaggi che nessuno più racconta. Luoghi di culto o piazze un tempo testimoni di raduni di uomini, oggi sono tenui ricordi che lasciano il posto a grigi ed affollati supermarket, il cui canto sacro è l'offerta del mese e la cui unica retorica pubblica è l'acquisto.
Ma, sparso qua e là, c'è ancora qualche testardo difensore, che non dimentica, che tramanda, che vive le sue tradizioni e conserva il suo Credo.


Emanuele Luciani

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