lunedì 5 novembre 2012

La mattinata perfetta, ovvero la prima raccolta micologica
Anni di escursioni montane, di passeggiate per fossi e fiumi mi hanno condotto ad una radicata consapevolezza di ciò che ci circonda...era però una coscienza fallace in quanto inglobava l‘ oblio assoluto per il regno dei funghi. così armato di pazienza, iscritto al corso per il patentino ed espletato le dovute formalità legali sono entrato in questa nuova dimensione. sopraggiunto l'inverno, impugnando il coltello da lavoro mi sono procurato dei rami di salici ed olmo con cui ho costruito ,insieme a mio zio che da ragazzo intrecciava decine di ceste all’anno ,l‘apposito cestino. Ero pronto: conoscenze ,cestino e un buon amico ad accompagnarmi… potevo partire!si chiacchierava di tutto quando l’ho visto.. si era lui il mio primo fungo: la vescia!non era di quelli disegnati su un libro o di quelli proiettati su di un muro che mi avevano riempito la mente durante il corso, era lì davanti a me e aspettava solo che lo cogliessi!all’improvviso tutte quelle nozioni che mi sembravano impossibili da ricordare sono apparse davanti ai miei occhi come se potessi toccarle e dissi: -un Lycopenddron utriforme....-rimasi a bocca aperta, emozionato come un bambino che scopre un nuovo gioco divertente. Tra me e il mio amico il clima era euforico.. e solo per aver trovato quel piccolo fungo. Mi meraviglio della bellezza e la maestosità delle cose semplici quando siamo circondati da rindonanti monumenti del nulla e affermo convinto che la mattinata perfertta è quella dove gli elementi principe sono: natura e amicizia… e perchè no anche un bel cestino di funghi!

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