AREE FLORISTICHE PROTETTE
Ai sensi dell’art. 7 della L.R. n. 52 del 20 dicembre 1974 Id. 87
COLLINA APRUTINA A NORD DI PEDASO
COMUNI: Altidona
Superficie: ha 16,30 Perimetro: ZONA LITORANEA m. 3.088,18
QUOTA: da 20 a 57 m
CARTOGRAFIA: Tavoletta/e I.G.M. F° 125 – II N.O., F ° 125 – II N.E.
Carta top. derivata n° 315060, 315070
Istituzione: D.P.G.R. n. 73/97 B.U.R. Ed. Spec. N. 4 del 22.05.1997 Suppl. n. 30 del 22.05.1997
AMBIENTE
L’area in oggetto comprende il canalone a Nord della «Contrada Aprutina» che defluisce verso il mare
con andamento perpendicolare alla linea di costa e buona parte della duna fossile che, dal canalone stesso,
si estende parallelamente al litorale, verso Sud, fino all’altezza di Villa Montana. Geologicamente il terreno è
costituito da sabbie giallastre in parte cementate, marino litoranee, talora ghiaioso-ciottolose, fossifere di età
pleocenica. Il canalone è costituito da pareti silicee umide e stilicidiose, con evidenti fenomeni stalattitici e
stalagmitici.
FLORA E VEGETAZIONE
Nella parte alta del canalone e lungo la scarpata della duna fossile la vegetazione è costituita da
esemplari secolari di Quercus robur ssp. robur e Pinus halepensis, con Ampelodesmos mauritanicus e
arbusti di Erica arborea e Spartium junceum nelle radure. All’interno del canalone si rinviene Laurus nobilis,
Populus alba, Ficus carica e Sambucus nigra.
INTERESSE BOTANICO
Il canalone e la scarpata adiacente hanno permesso la conservazione di una piccola area relitta di
bosco mesofilo che, nonostante il grado di antropizzazione, ospita specie come Laurus nobilis e Adiantum
capillus-veneris che raramente si rinvengono allo stato spontaneo.
UTILIZZAZIONE DEL TERRITORIO
Il territorio si trova subito a monte dell’autostrada, rimane pertanto isolato dalla restante zona litorale, e non presenta allo stato attuale nessuna forma di sfruttamento.
Superficie: ha 16,30 Perimetro: ZONA LITORANEA m. 3.088,18
QUOTA: da 20 a 57 m
CARTOGRAFIA: Tavoletta/e I.G.M. F° 125 – II N.O., F ° 125 – II N.E.
Carta top. derivata n° 315060, 315070
Istituzione: D.P.G.R. n. 73/97 B.U.R. Ed. Spec. N. 4 del 22.05.1997 Suppl. n. 30 del 22.05.1997
AMBIENTE
L’area in oggetto comprende il canalone a Nord della «Contrada Aprutina» che defluisce verso il mare
con andamento perpendicolare alla linea di costa e buona parte della duna fossile che, dal canalone stesso,
si estende parallelamente al litorale, verso Sud, fino all’altezza di Villa Montana. Geologicamente il terreno è
costituito da sabbie giallastre in parte cementate, marino litoranee, talora ghiaioso-ciottolose, fossifere di età
pleocenica. Il canalone è costituito da pareti silicee umide e stilicidiose, con evidenti fenomeni stalattitici e
stalagmitici.
FLORA E VEGETAZIONE
Nella parte alta del canalone e lungo la scarpata della duna fossile la vegetazione è costituita da
esemplari secolari di Quercus robur ssp. robur e Pinus halepensis, con Ampelodesmos mauritanicus e
arbusti di Erica arborea e Spartium junceum nelle radure. All’interno del canalone si rinviene Laurus nobilis,
Populus alba, Ficus carica e Sambucus nigra.
INTERESSE BOTANICO
Il canalone e la scarpata adiacente hanno permesso la conservazione di una piccola area relitta di
bosco mesofilo che, nonostante il grado di antropizzazione, ospita specie come Laurus nobilis e Adiantum
capillus-veneris che raramente si rinvengono allo stato spontaneo.
UTILIZZAZIONE DEL TERRITORIO
Il territorio si trova subito a monte dell’autostrada, rimane pertanto isolato dalla restante zona litorale, e non presenta allo stato attuale nessuna forma di sfruttamento.
Nessun commento:
Posta un commento